Piace anche a Carlà
C'è un Sarkozy biondo che vuole fare più strada di papà
A soli 23 anni sarà, molto probabilmente, il prossimo presidente dell'EPAD, l'ente che a Parigi gestisce la pianificazione urbanistica della Défense, il più grande quartiere d'affari europeo. Succederà a Patrick Devedjian che deve lasciare per raggiunti limiti di età (65 anni). Come ha fatto? Semplice, si chiama Jean Sarkozy. E’ il figlio primogenito del presidente francese. Come lui (sindaco di Neuilly-sur-Seine a 28 anni, capo dello Stato a 52) ha nei geni la voglia di bruciare le tappe.

A soli 23 anni sarà, molto probabilmente, il prossimo presidente dell'EPAD, l'ente che a Parigi gestisce la pianificazione urbanistica della Défense, il più grande quartiere d'affari europeo. Succederà a Patrick Devedjian che deve lasciare per raggiunti limiti di età (65 anni). Come ha fatto? Semplice, si chiama Jean Sarkozy. E’ il figlio primogenito del presidente francese. Come lui (sindaco di Neuilly-sur-Seine a 28 anni, capo dello Stato a 52) ha nei geni la voglia di bruciare le tappe.
Belloccio, lunghi capelli biondi, animatore delle notti parigine, per la sua matrigna Carlà “farà strada”. Per il momento, ha all’attivo una corsa (mancata) per la poltrona di primo cittadino di Neuilly e la presidenza (centrata) regionale dell’Ump, il partito di papà. E’ ambizioso, si dà un gran da fare in politica. Ma, finora, di lui si è parlato soprattutto in due occasioni. Quando papà, allora ministro degli Interni, fece svolgere i test del Dna per scovare il ladro del suo scooter. Quando un automobilista lo accusò di essere fuggito dopo avergli provocato dei danni.
Adesso, se diventerà il presidente della Défense, dovrà mettere la testa a posto. Il potere che si ritroverà tra le mani è enorme. Sulla sua scrivania passerà il piano regolatore del quartiere. La costruzione e la cessione di milioni di metri quadri di uffici del principale polo del terziario europeo. Affari da milioni di euro moltiplicati dal piano della “Grande Parigi”, varato mercoledì dal governo. Un mega-progetto che creerà una nuova linea metropolitana automatica con 40 stazioni, attorno alle quali lo Stato esproprierà enormi lotti di terreno edificabile. Un bel banco di prova per colui che si sta già scaldando i muscoli per le cantonali del 2011, le legislative del 2012 e, forse, anche per il comune di Neuilly nel 2014. Ma se ha imparato qualcosa da papà, saprà approfittare della presenza alla Défense dell’élite della finanza e dell’industria francese (Total, EDF, Société Générale) e dell’immobiliaristica internazionale.